Cima Undici
17.12.2023
Cima Undici, nell’est della Val di Fassa, fa parte del gruppo dei Monzoni, Marmolada, una meta molto ambita sia in estate, che d’inverno da scialpinisti e non solo. L’itinerario si svolge in un ambiente fantastico, in grande parte su strade forestali, fino poco sotto il Rifugio Vallaccia. Non ci sono tratti impegnativi, il dislivello è contenuto e le pendenze sono escursionistiche, tuttavia in stagione fredda bisogna valutare attentamente la presenza e le condizioni del manto nevoso.
Il Rifugio Vallaccia può fornire tutte le informazioni necessarie in quanto aperto anche in inverno.
Parcheggiamo a bordo strada in un amplio e comodo parcheggio vicino al Campeggio Vidor. In inverno come in estate è vietato entrare con la auto verso Malga Crocifisso senza autorizzazione, questo la posso confermare con la propria esperienza.
Cominciamo la nostra uscita seguendo la forestale 615 sulla destra del Rio di San Nicolò, la sinistra del rio serve come piste da sci in inverno. Con piccoli saliscendi arriviamo alla Malga Crocifisso.
Il sole sorge sopra le cime però nella valle l’aria è gelida. Il solo modo per riscaldarsi è camminare. Dalla Malga Crocifisso prendiamo il sentiero 603 che segue adesso la Val dei Monzoni fino ad arrivare alla Malga Monzoni. Seguiamo la forestale per circa 3 km fino alla malga, la strada e bene battuta dalle motoslitte nel servizio della malga e del Rifugio Vallaccia.
Partiti dalla malga ci troviamo in pochi minuti a camminare sotto il sole splendente, comincia a fare caldo per l’inversione termica. Anche se non sembra, le temperature sono primaverili, la neve è in perfette condizioni, intanto i ramponi bastano per calpestare la neve battuta. Poco dopo la malga, bene segnalato, prendiamo il sentiero 624 in direzione del Rifugio Vallaccia, questo sarebbe il tratto più impegnativo della giornata.
Ne approfittiamo dell’apertura del rifugio per un caffè prima di proseguire per la cima. Questo è un ottimo momento anche per equipaggiarci con le ciaspole, sul consiglio del rifugista. Anche se ci sono tracce fino in cima, la neve non ha ancora abbastanza portanza per proseguire con i ramponi. Consiglio più che azzeccato visto che le poche persone senza ciaspole hanno avuto delle difficoltà.
Partiamo dal rifugio seguendo il sentiero 624 in direzione della Forcella Vallaccia, tenendo l’unica traccia nella neve fatta dai scialpinisti. Nei pressi della forcella comincia l’ultimo tratto di salita verso la cima, tenendo sulla destra. Adesso tagliamo in lungo il pendio della Cima Undici con pendenza ponderata fino ad arrivare in vetta.
La vista da questo punto è spettacolare, i panorami da quassù sono incredibili.
Una volta arrivati in cima ci concediamo una bella pausa per poter ammirare tutte queste meraviglie che ci circondano. Ci è di grande aiuto la giornata limpidissima, la temperatura mite.
Il rientro lo facciamo per la stessa via di salita, giù per il pendio fino alla Forcella Vallaccia e poi a seguire il sentiero fino al Rifugio Vallaccia. Il sole comincia a calare e meravigliosi giochi di luci e ombre dipingono paesaggi fiabeschi.
Arriviamo in breve al rifugio dove facciamo una breve sosta per una cioccolata calda e un buon caffè. Giusto anche per tirare giù le ciaspole, ormai non ci servono più e sarebbero solo d’intralcio.
In breve tempo arriviamo alla Malga Monzoni, con il calar del sole le temperature si abbassano rapidamente, è meglio affrettare il passo a questo punto.


















































