Monte Pastronezze
18.04.2022
Sempre alla ricerca di qualche sentiero poco frequentato, approfittiamo dalla mancanza di neve per fare questo giro insolito. Inizialmente volevamo salire sul Monte Pastonezze dalla Val Calamento. Purtroppo, per qualche ragione, il sentiero che sale in mezzo alla WWF era chiuso. Abbiamo cercato alternative ed eccoci qui.
Un giorno di sole, partiamo in mattinata dal Ponte Salton, sulla statale che sale verso il Passo Manghen. Si parcheggia in una grande piazzola, da dove imbocchiamo una piccola stradina che risale la Val Fregio.
Poco sopra la Malga Pozza lasciamo la comoda strada bianca per seguire il sentiero 315. Fuori dal bosco, attraversiamo i pascoli pieni di crocus, segno che la neve si è sciolta da poco. Il cielo limpide ci lascia godere di ottimi panorami.
La strada forestale percorre la vale sulla sua sinistra. Nelle vicinanze dei ruderi di Malga Serra, il sentiero riprende la forestale che comincia a salire più decisa fino a arrivare a Malga d’Ezze. Mentre saliamo e si guadagna quota, il paesaggio si apre sempre di piu. Alla nostra sinistra c’è la dorsale che si allunga da Cima Mendana fino al Monte Ciste, davanti a noi si intravedono le creste della Cima d’Ezze, seguendo poi quelle della Cima di Sette Selle, Sasso Rotto e Sasso Rosso. A nostra destra ci sono i pendii del Monte Pastronezze e Col di Fregio, che oggi ci siamo proposti di risalire.
La giornata limpida, il sole e la neve, creano contrasti che l’occhio non si stanca mai di guardare.
Da Malga d’Ezze, seguiamo il sentiero 315 fino ad incrociarsi con il sentiero 374 in direzione Forcella Valtrigona. Seguiremo quest’ultimo per circa 200m. La parte facile del nostro giro finisce qui. Per il Monte Pastronezze e Col di Fregio non esiste un sentiero ufficiale, ne tantomeno segnalato da ometti. Una traccia segnalata sulle mappe taglia i versanti erbosi della montagna. A questo punto, l’uso del GPS diventa essenziale, però la fatica viene pienamente ripagata dalla visuale a 360 che si apre davanti a noi.
Risaliti i versanti del Monte Pastronezze, si comincia a percorrere la dorsale che con vari saliscendi, a tratti impegnativi, ci porta sulla vetta. Poi la discesa verso il Col di Fregio è più agevole, si scende a vista.
Per il rientro si segue a fatica una traccia nel bosco, a vista, ancora una volta il GPS risulta fondamentale. Perdendo quota poi incrociamo una strada forestale, che seguiremo, questa scende in Val Calamento. L’ultimo tratto da superare su sfasciumi di legname da recupero, 200m assai impegnativi. Superato questo tratto, una comoda strada bianca ci riporta a Ponte Salton da dove ha iniziato la nostra giornata.
Dati Tecnici:
Distanza: 17,3 km
Dislivello+: 1220








































